Gli altri
1) Quale contributo può dare la Filosofia Acquariana, che punta il dito verso un nuovo modo di vivere, per creare un diverso legame con gl’altri che conduca alla pace interiore e all'armonia sociale?
2) Per scoprire il nuovo sentiero Acquariano che lega l'io, il tu e gl’altri in un legame armonioso e socialmente felice, che persegua con gioia la pace, non dobbiamo osservare il "cosa fare". È necessario, invece, esaminare in profondità che “cosa non dobbiamo fare”.
3) Qual’è la base del legame tra l'io e gl’altri nella normalità della vita? La risposta è costituita da un unica parola: reciprocità. Io aiuto te, tu aiuti me; io dimostro affetto per te e tu per me. La reciprocità, come base dei legami con gl’altri, vissuta per secoli e per secoli indicata da Saggi e Maestri dell'umanità, è ora divenuta legame da supermercato. Il disastro nel legame con gl’altri si fa sempre più spaventoso e porta l'umanità verso un’alienazione sempre più grave e non verso un'armonia sociale.
l'aspettativa sugl’altri crea un disastro sociale e agisce come anima del dolore. Quando essa non si realizza, io dico subito: l'altra persona è traditrice, ingrata. Io cosi mi sento deluso riguardo agl’altri e tutti i legami buoni si distruggono.
